Il colore dell’erba
27/10/16 news # , ,

Il colore dell’erba

E’ il primo film pensato per i non vedenti: è una pellicola sperimentale caratterizzata da  un vero proprio “paesaggio sonoro” che può essere percepito anche dai non vedenti.
La pellicola, prodotta da Kuraj e da Indyca, è stata realizzata con i contributi del Ministero dei beni e delle attività culturali, di Trentino Film Commision, di Piemonte Doc Film Fund, di Rai3 e con il patrocinio dellUnione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Racconta la storia di due ragazze ipovedenti che superano le difficoltà dell’adolescenza e cercano la loro strada come i loro coetanei vedenti.

POTREBBE INTERESSARTI:

ABILI DIVERSAMENTE TECNOLOGICI

no responses
Tonino Guerra, artista totale
22/10/16 news # , , ,

Tonino Guerra, artista totale

Tonino Guerra è stato artista poliedrico: scrittore di opere in italiano ed in dialetto romagnolo (per esempio “A m’arcord”), sceneggiatore (collaborando – tra l’altro – con Antonioni, Fellini, Monicelli e De Sica), creatore di geniali installazioni artistiche (come “L’albero della memoria“ a Forlì, presso i giardini Orselli), e pittore. Per i più è noto, ironicamente, come protagonista di un noto spot pubblicitario in cui recita: “L’ottimismo è il profumo della vita”, anziché per tutte le sue capacità creative… ed è un vero peccato.
Il promotore di una recente mostra a suo nome la commenta così: Nell’ammirare questi quadri siamo costretti a fermarci ed a chiederci quale sia l’essenza della realtà rappresentata dentro quei tratti quasi infantili e quelle semplici immagini, poco più che delineate. Contemplandoli, possiamo sognare, poiché sul variopinto sfondo onirico si stagliano frammenti di persone, animali, oggetti e scritte che raccontano di fantasie e miraggi, capaci di muovere il nostro animo verso un futuro di speranza, più che di paura. Possiamo sorridere, perché la pittura di Tonino ricorda quella di un bambino, ne conserva l’animo innocente e l’essenzialità delle forme, ma trasmette la ricca esperienza del vissuto umano, che non può essere racchiuso in forme perfette e in definizioni compiute”.
Per approfondimenti: www.toninoguerra.org

no responses
Museo del Bijou
19/10/16 Formamenti # , , , ,

Museo del Bijou

L’industria del bijou a Casalmaggiore (Cremona) nasce in una piccola bottega / laboratorio  nel 1878. Nel 1882 riesce a realizzare la prima lastra di metallo placcato oro. A partire dal 1887 è già una florida impresa che esporta i suoi manufatti. Sul finire degli anni ’20 si fonde con  la Società Federale Orefici e la ditta Il Placcato, costituendo la Società Anonima Fabbriche Riunite Placcato Oro. Dai primi anni ’30, accanto al bijou d’imitazione, inizia la produzione di bigiotteria fantasia, con forme e materiali nuovi, ispirata non solo alla moda del momento, ma anche a fatti sociali, sportivi, politici, bellici, militari, religiosi. Dal 1945 vengono realizzati anche occhiali da sole e poi radio, registratori, televisori e, infine, motori elettrici, per cui la ditta cambia ancora nome e diventa Fabbriche Industrie Riunite.
A  metà degli anni ’70 viene abbandonata la produzione di bigiotteria. A questo  punto, l’intero campionario è destinato a disperdersi. Ma interviene la neo costituita  Associazione Amici del Bijou di Casalmaggiore  – composta per lo più da ex-dipendenti – che si attiva per la costituzione di un museo di archeologia industriale (anch’esso interessante) in cui collocare gli oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell’800 al 1970, debitamente catalogati.

La stessa sede ospita anche laboratori didattici e professionali e mostre periodiche di realizzazioni attuali particolarmente creative.

Per approfondimenti: www.museodelbijou.it

no responses
Tobia Ravà
12/10/16 news # , ,

Tobia Ravà

Tobia Ravà lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all’Università di Bologna. Dipinge dal 1971 ed ha esposto in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all’Università di Bologna, con l’intento di coniugare il fare arte all’epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con con altri un lavoro di ricerca e schedatura nell’ambito dell’epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia bi-planare, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte.
Le opere di Ravà stabiliscono correlazioni inaspettate tra sistemi simbolici diversi: una sorta di traduzione inter-semiotica della parola in immagine. Da principio si è colpiti dall’immagine in sè, dalla fusione dei colori, dall’atmosfera che riescono a creare. Solo avvicinandosi ci si accorge che tutto ciò non è il risultato di sapienti pennellate, ma della ancor più sapiente ripetizione di numeri (con significati cabalistici) che assumono forme, dimensioni e tinte diverse con l’intento di stabilire un rapporto di intimità tra il messaggio divino e una pittura realista.

Per approfondimenti: www.tobiarava.com

no responses
Museo dell’empatia
05/10/16 news # ,

Museo dell’empatia

A Londra è stato inaugurato un museo di nuova concezione, su iniziativa di Roman Krznaric, ex docente di Cambridge e noto filosofo inglese.
Si prefigge di promuovere l’empatia tra le persone ed i popoli… quindi costituisce una controtendenza di quelli che sono gli attuali atteggiamenti interpersonali e collettivi.
Per dare un esempio: si dà la possibilità di indossare le scarpe appartenute a profughi ed operai e quelle di un banchiere della City, in nodo da percepirne la differenza – rafforzata da un audio che racconta la storia dell’ex proprietario – che ne emblemizza i diversi status.
Altra iniziativa è la “Human Library” che darà l’opportunità ai visitatori di “prendere in prestito” una persona al posto di un libro: sarà l’opportunità per incontrare e parlare con persone di ogni estrazione e biografia.
Altro fondamentale elemento di condivisione sta nel fatto che il materiale diverrà periodicamente una mostra itinerante, in modo da irradiare il più possibile il concetto di empatia.

Per approfondimenti: www.empathymuseum.com

no responses