A per autore – Valentina Bonomi
09/12/18 A per autore , news # , , , , , ,

A per autore – Valentina Bonomi

Oggi abbiamo il piacere di scambiare quattro chiacchiere con @Valentina Bonomi, autrice dell’ebook “La Stanza Blu”, raccolta di poesie edita da What per la collana INVERSI.

1. Ciao Valentina, perché hai cominciato a scrivere?

Non c’è un perché. Un giorno mi sono seduta al computer e ho cominciato. A dire il vero non mi sono mai chiesta il perché, forse è solo una necessità.

2. Qual è il tuo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?

Scrivo quello che sento, quando scrivo parlo a me stessa. Ma so di non essere l’unica a provare le emozioni che descrivo. Ecco, chi si emoziona dove mi emoziono io è il mio pubblico ideale.

3. Quali autori ti hanno formato maggiormente e come sei arrivato a loro?

Adoro Italo Calvino, i racconti di Dino Buzzati, colleziono i libri di Stefano Benni, ho un debole per Harold Pinter e invidio Agatha Christie perché vorrei essere come lei.

4. Quale film / brano musicale ti sentiresti di consigliare a un potenziale lettore che vuole immergersi nel mood del tuo ebook?

Scelgo un film: The Big Fish di Tim Burton, avrei troppi brani musicali per sceglierne uno.

5. E per finire, un gioco: se potessi scegliere solo tre libri da consigliare, quali sarebbero?

Murakami – What I Talk About When I Talk About Running

Stefano Benni – Bar Sport

Agatha Christie – Dieci piccoli indiani

Vi consigliamo l’ebook di Valentina Bonomi, che potete trovare qui > http://bit.ly/what-edizioni-la-stanza-blu

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A per autore – Giorgia Veronese
24/10/18 A per autore , news # , ,

A per autore – Giorgia Veronese

Inauguriamo l’appuntamento con “A per autore”, una breve intervista pensata per permettervi di conoscere meglio in nostri autori.

Oggi abbiamo il piacere di scambiare quattro chiacchiere con GIORGIA VERONESE, autrice della serie “Geraldina e i suoi pomeriggi”, edita da What Edizioni per la collana DADA.

1. Ciao Giorgia, perché hai cominciato a scrivere?

La scrittura è stata sempre una delle mie passioni, nata presto e mai estinta. Ho sempre scritto, fin da ragazzina, qualche poesia, racconti brevi, aforismi che descrivessero il mio stato d’animo del momento e inicipit di storie o romanzi.

2. Qual è il tuo pubblico ideale? A quale lettore pensi quando scrivi?

Se parliamo di narrativa per l’infanzia penso a bambini che sappiano già leggere in modo fluido, con piacere, e che siano curiosi, sognatori, riflessivi e con una grande immaginazione.

3. Quali autori ti hanno formato maggiormente?

Da bambina sicuramente, per citarne solo due, Louisa May Alcott con “Piccole donne” ma anche Eleanor Hodgman Porter con “Pollyanna”. L’autore che per me ha segnato lo spartiacque tra le letture infantili e quelle successive è stato sicuramente Dino Buzzati. Poi la scoperta di Svevo, Pirandello, Pavese e Moravia.

4. Quale film / brano musicale ti sentiresti di consigliare ad un potenziale lettore che vuole immergersi nel mood del tuo ebook?

Sicuramente “The Köln Concert” di Keith Jarrett e che, inevitabilmente, associo al piacere di leggere un buon libro. Se penso però ad un brano musicale da consigliare a dei lettori bambini, forse un sottofondo (solo musicale) del tema tratto da “Il Mago di Oz” che, secondo me, ispira allegria, fiducia e serenità.

5. E per finire, un gioco: se potessi scegliere solo tre libri da consigliare, quali sarebbero?

Scelta difficilissima! Però, dovendomi limitare a tre, direi “Un amore” di Dino Buzzati, “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez e un giallo di Andrea Camilleri.

Giorgia Veronese

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Breve storia della scrittura
27/12/16 news #

Breve storia della scrittura

Una delle funzione della scrittura consiste nel permettere di ancorare memorie ed informazioni.

Ma, prima di arrivare alla parola scritta, l’uomo ha adottato altri sistemi per fissare e condividere dati ed esperienze. Stando agli studi di archeologia, all’incirca 45.000 anni fa appaiono i primi graffiti raffiguranti cacce ed animali a fini propiziatori, che, col tempo, sono divenuti decorazioni diffuse in caverne e su oggetti, come le selci recanti figure geometriche, rinvenute nel dipartimento di Ariège (Francia) e risalenti a 20.000 anni a.C. Testimonianze più recenti sono quelle famosissime di Altamura (Spagna) e di Lascaux (Francia) databili attorno ai 12.000 anni a.C.

Per arrivare ad una prima scrittura si deve attendere di arrivare ai 4.000 anni a.C., con la scrittura cuneiforme dei babilonesi, incisa su tavolette di argilla. Mille anni dopo gli egizi utilizzano i geroglifici, passando ad utilizzare come supporto il papiro. All’incirca nello stesso periodo, in Cina, partendo da una pittografia, si arriva all’utilizzo di parole.

Ma il primo vero alfabeto – di 32 lettere – sembra apparire a Ugarit (Siria) 1.300 anni a.C., presto adottato anche da ebrei e moabiti.
Anche i fenici, qualche secolo più tardi, utilizzano un alfabeto – di 22 lettere -, poi adottato dai greci. Verso il 400 a.C. Questo sistema si differenzia in due fondamentali varianti: quella cosiddetta greca-orientale-ionica da cui derivano il greco classico ed i caratteri cirillici. Quella preferita dagli etruschi si sviluppa nella forma adottata dal latino: dapprima con 21 lettere e poi, con successive aggiunte nel corso dei secoli, si è giunti alle 25 lettere degli alfabeti occidentali moderni.

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Typographiae: il museo della stampa e della cultura tipografica a Trapani
19/12/16 news #

Typographiae: il museo della stampa e della cultura tipografica a Trapani

Ha sede a Palazzo Milo, dimora nobiliare della fine del Seicento, ed ospita l’intera bottega della storica ex tipografia La Combattente.

Il Museo ripercorre, come una “officina di cultura” le varie fasi dell’evoluzione della cultura tipografica analizzando, attraverso la sua collezione, anche la storia della scrittura, dell’alfabeto della carta, della grafica, del disegno dei caratteri, della stampa, dell’illustrazione, della comunicazione e dei linguaggi.
Seguendo il concetto di “working museum” viene data ai visitatori l’opportunità di prendere parte al vivo al mondo dell’arte tipografica.

Il museo è stato inserito nel progetto “The book culturalroute” realizzato su iniziativa del Consiglio d’Europa ed a cura del Consortium of European Research Librairies e l’Ecole nationale supérieure des sciences de l¹information et des bibliothèques.

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Lo Studio delle Arti per la Stampa di Jesi
12/12/16 news #

Lo Studio delle Arti per la Stampa di Jesi

E’ stato istituito nel 2000 per documentare la lunga e importante tradizione tipografica della città che ha visto per prima la nascita, nella regione Marche, di una tipografia e, contestualmente, la stampa di una delle prime edizioni della Divina Commedia, nel 1472, ad opera del tipografo Federico de’Conti.

Il museo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Pianetti Vecchio e si sviluppa in diversi ambienti : nell’ ampio e luminoso salone che in origine ospitava il refettorio delle monache, sono esposti torchi e macchine da stampa di varie epoche.

Inoltre sono esposti rari esemplari di libri antichi che ripercorrono la storia del libro a stampa dagli incunaboli a bellissimi esemplari del XIX secolo.

Lo Studio per le Arti della Stampa è un museo vivo perché alcuni torchi tipografici e per la stampa d’arte, con la relativa strumentazione, sono funzionanti e vengono messi a disposizione sia delle scuole, per le quali sono proposti dei laboratori didattici, che di coloro che hanno intenzione di conoscere o approfondire tecniche tipografiche o di stampa d’arte antiche (calcografia, litografia e xilografia).

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Museo della carta e della filigrana
05/12/16 news #

Museo della carta e della filigrana

Senza le innovazioni tecnologiche introdotte dai mastri cartai fabrianesi nel 13^ secolo, che di fatto hanno portato alla nascita della carta occidentale, la stampa in Europa sarebbe arrivata sicuramente molto più tardi. La grande disponibilità di carta di ottima qualità e durevole nel tempo, infatti, portò al graduale superamento della pergamena ed all’esigenza di trovare un metodo più veloce per la trascrizione di documenti fino ad allora riservati a una cerchia di fruitori estremamente limitata.

Johann Genfleisch von Gutenberg, orafo di Magonza, nel 1455 riuscì a mettere a punto la tecnica di stampa a caratteri mobili e, sopratutto, inventò il torchio per la stampa tipografica che consentì a lui ed ai suoi soci, in tre anni di lavorazione, di realizzare 180 copie della Bibbia: lo stesso tempo che avrebbe impiegato un amanuense per realizzare una sola copia.

Il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, con la sezione dedicata alla “Civiltà della Scrittura”, ricorda l’incontro di queste due innovazioni ed il percorso che, insieme, hanno compiuto lungo le tappe più significative della storia della comunicazione scritta.

Per approfondimenti:
http://www.museodellacarta.com/docs/stampa/stampa.asp

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Museo del Carattere e della Tipografia
28/11/16 news #

Museo del Carattere e della Tipografia

Il Museo del Carattere e della Tipografia ha sede a Cornuda (Treviso).

Ospitata negli edifici dell’antico Canapificio Veneto, la Tipoteca è nata per dar vita a iniziative che valorizzino la tipografia e documentino il lavoro dei progettisti italiani, dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri.

La Tipoteca è principalmente un luogo di raccolta di caratteri da stampa, ma non solo: archivio, museo, officine di restauro e di stampa, laboratorio e biblioteca sono le varie realtà dello uno stesso spazio polifunzionale.

Costruito sul finire dell’Ottocento, il Canapificio è un sito di significativo valore storico, in quanto testimonianza di archeologia industriale.
Gli spazi della Tipoteca sono organizzati nei locali dell’ex chiesa di santa Teresa, edificata nel 1886, e nell’adicente foresteria, su una superficie di oltre 1.600 metri quadrati.

Le Officine della Tipoteca sono spazi attrezzati, riservati all’esemplificazione di attività legate alla stampa e alla tipografia in generale, alla didattica e ai laboratori, al restauro e alla manutenzione dei macchinari.
Ogni Officina si connota per la sua destinazione d’uso e ciascuna è intestata a un eminente protagonista della tipografia italiana.

Per approfondimenti:
http://www.marcadoc.com/museo-del-carattere-e-della-tipografia-a-cornuda/

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23/11/16 news # , ,

Formazione è. Kit per una formazione efficace

Dedicato a chi intraprende ora questa affascinante professione ed a chi, pur esperto, non ha ancora smesso di cogliere occasioni per riflettere sul proprio operato.

Da oggi, 23 Novembre, disponibile su Amazon “Formazione è. Kit per una formazione efficace” della saggista Clara Garofoli.

L’evento formativo può realizzarsi in situazioni diverse e perseguire obiettivi differenti ed ognuno di essi richiede modalità didattiche specifiche ed atteggiamenti personali idonei. Per riconoscere la situazione contingente ed identificare la strategia più adatta è necessario avere competenze di base e conoscere le buone prassi. Entrambe gli elementi sono trattati non attraverso la presentazione di teorie, ma attingendo direttamente dall’esperienza.

Sinossi
Il manuale parla di Buone Prassi e attinge dall’esperienza. Condensa ciò che è bene sapere per erogare formazione di qualità, presenta metodologie e strumenti didattici, dà l’occasione di riflettere sugli atteggiamenti più proficui da parte del formatore.
Argomenti. Apprendimento: definizione, tipologie, processo, mappe cognitive, memorizzazione, motivazione. Adattabilità: a diverse fasce di utenza, differenze di genere e individuali, variabili tecniche. Gestione di gruppo e rapporti interpersonali: dinamiche, influenza su didattica e apprendimento, assertività, intelligenza emozionale. Comunicazione efficace: definizione, processo, dinamiche, ascolto attivo. Progettazione didattica: analisi di fabbisogni, progettazione di contenuti e supporti, preparazione personale, sistema delle competenze. Qualità: definizione, strumenti, verifica d’efficacia. Gestione dell’aula: patto formativo, public speaking, criticità, cooperative learning. Valutazione: definizione, procedura, tecniche, sistema delle competenze, diario formativo. Out-door training: definizione, obiettivi, evoluzione, principi, metodologia, il trainer. Formazione a distanza: definizione, ruoli, pregi e difetti.

Clara Garofoli
Laureata in Psicologia, è consulente a PMI in campo organizzativo, gestione delle risorse umane, formazione continua E’ metodologa, docente, coach e specialista del Sistema delle Competenze nell’ambito delle attività promosse dall’Unione Europea. In tal senso collabora con aziende, agenzie formative, enti ed associazioni sia in Italia che in Romania. Tiene seminari e conferenze su temi di carattere professionale e culturale.

FORMAZIONE È

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Museo della stampa di Foligno
22/11/16 news #

Museo della stampa di Foligno

Foligno è stata tra le prime città italiane ad ospitare una tipografia. Più di 500 anni fa si dava alla stampa la prima copia della Divina Commedia (1472) . Dalla seconda metà del XV^ secolo Foligno vanta tradizioni tipografiche di grande rilievo e, per quanto riguarda la collegata produzione della carta, le origini risalgono alla metà del XIV^ secolo.

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Il colore dell’erba
27/10/16 news # , ,

Il colore dell’erba

E’ il primo film pensato per i non vedenti: è una pellicola sperimentale caratterizzata da  un vero proprio “paesaggio sonoro” che può essere percepito anche dai non vedenti.
La pellicola, prodotta da Kuraj e da Indyca, è stata realizzata con i contributi del Ministero dei beni e delle attività culturali, di Trentino Film Commision, di Piemonte Doc Film Fund, di Rai3 e con il patrocinio dellUnione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Racconta la storia di due ragazze ipovedenti che superano le difficoltà dell’adolescenza e cercano la loro strada come i loro coetanei vedenti.

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