Ottobre 19, 2016

Museo del Bijou

Museo del Bijou

L’industria del bijou a Casalmaggiore (Cremona) nasce in una piccola bottega / laboratorio  nel 1878. Nel 1882 riesce a realizzare la prima lastra di metallo placcato oro. A partire dal 1887 è già una florida impresa che esporta i suoi manufatti. Sul finire degli anni ’20 si fonde con  la Società Federale Orefici e la ditta Il Placcato, costituendo la Società Anonima Fabbriche Riunite Placcato Oro. Dai primi anni ’30, accanto al bijou d’imitazione, inizia la produzione di bigiotteria fantasia, con forme e materiali nuovi, ispirata non solo alla moda del momento, ma anche a fatti sociali, sportivi, politici, bellici, militari, religiosi. Dal 1945 vengono realizzati anche occhiali da sole e poi radio, registratori, televisori e, infine, motori elettrici, per cui la ditta cambia ancora nome e diventa Fabbriche Industrie Riunite.
A  metà degli anni ’70 viene abbandonata la produzione di bigiotteria. A questo  punto, l’intero campionario è destinato a disperdersi. Ma interviene la neo costituita  Associazione Amici del Bijou di Casalmaggiore  – composta per lo più da ex-dipendenti – che si attiva per la costituzione di un museo di archeologia industriale (anch’esso interessante) in cui collocare gli oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell’800 al 1970, debitamente catalogati.

La stessa sede ospita anche laboratori didattici e professionali e mostre periodiche di realizzazioni attuali particolarmente creative.

Per approfondimenti: www.museodelbijou.it

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