Museo della stampa a Lodi
25/07/16 news #

Museo della stampa a Lodi

Il Museo della Stampa e Stampa d’Arte a Lodi “Andrea Schiavi”, occupa i locali (circa duemila metri quadrati) della ex tipografia Lodigraf, attiva fino all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso.

Qui, in un angolo fra i più caratteristici della Lodi antica, l’intraprendenza, la competenza e la passione del suo principale ideatore, affiancato da esperti del settore, ha dato vita a un museo dedicato alla storia della stampa attraverso i secoli, dalla xilografia alla calcografia, dalla serigrafia alla tipografia, dalla litografia alla stampa offset fino alla rivoluzione digitale.

Uno spazio espositivo senza lussi particolari che ha volutamente mantenuto le caratteristiche architettoniche di una vecchia tipografia ristrutturata, ove i visitatori potranno immergersi e respirare il profumo della storia della stampa, che è storia di civiltà: dall’invenzione dei caratteri mobili in legno e metallo fino all’avvento del computer.

Vi sono conservate, perfettamente restaurate, moltissime macchine e attrezzature che costituiscono una significativa eredità della capacità e dell’inventiva umana (alcuni reperti risalgono al XVI secolo), così rivoluzionarie da essere ancora “nuove” ai giorni nostri.

La conoscenza della loro funzionalità, seppur esaminata sommariamente percorrendo le ampie sale allestite con intenti didattici, consentirà, anche a coloro che non conoscono il mondo della stampa, di scoprire e apprezzare tutti quegli aspetti che hanno fatto dell’arte tipografica, nel corso dei secoli, una delle più stupefacenti invenzioni dell’uomo.

Per approfondimenti:
www.museostampa.org

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Museo della stampa di Soncino
18/07/16 news #

Museo della stampa di Soncino

La tradizione indica la tipica struttura tardo gotica a torre di via Lanfranco – nel borgo fortificato di Soncino – come la sede della stamperia della famiglia ebrea dei Soncino, che presero questo nome come ringraziamento per l’accoglienza avuta grazie agli Sforza. Stando alla narrazione fatta da un simpatico e datato curatore, furono proprio i Soncino a finanziare la costruzione della bella rocca sforzesca.

Ma la loro attività “bancaria” fu soppiantata dalla fondazione di un monte di pietà da parte dei cittadini e quindi la famiglia ebrea dovette avviare un’attività alternativa. Sarebbe questa l’origine della stamperia a caratteri mobili che visitiamo oggi.

Nel museo trovano spazio numerose casse tipografiche ed attrezzature che illustrano i procedimenti tecnici e le fasi del processo di stampa. Grazie a un torchio ottocentesco è possibile veder realizzare sotto i propri occhi la realizzazione della stampa di una pagina di un testo dell’epoca… che viene poi regalata al visitatore.

Per approfondimenti:
www.museostampasoncino.it

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Tipoteca Italiana
12/07/16 news # ,

Tipoteca Italiana

La si trova a Crocette di Montello (Treviso).

Decisamente interessante la visita a questa raccolta di macchinari e caratteri per la stampa, raccolta che documenta le varie tecniche succedutesi nel tempo e permette di apprezzare svariati prodotti appartenenti a varie epoche.

Ma ancora più piacevole è scoprire le mostre temporanee, sempre particolari e stimolanti., come quella di Pino Guzzonato: opere realizzate in carta che l’artista stesso produce da materiali naturali o da stracci. Per darvi un’idea dello spirito che traspare dalle sue realizzazioni, vi riporto quanto scritto su un pannello: “La carta impara: questo mi ha insegnato Pino. Sulla carta ci sono storie, poesie, lingue lontane, melodie, tutto ciò che l’uomo ha fatto e farà. Sulla carta si posa e si esprime il sapere e l’arte. (Mario Brunello)”.

Per approfondimento:
www.tipoteca.it

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Museo della Grafica Casabianca
05/07/16 news # ,

Museo della Grafica Casabianca

Si trova a Malo (Vicenza) ed accoglie la collezione privata di GioBatta Meneguzzo, iniziata nel 1978, soprattutto interessata alla grafica.

L’allestimento, volutamente privo di cartellini esplicativi, tende a sollecitare un approccio con le opere più libero, spontaneo ed istintivo.

Se si è fortunati nella visita a questa collezione si può essere accompagnati dal collezionista stesso che le ha dato vita: un signore piuttosto anziano ma molto vivace ed appassionato, buon narratore e simpatico compagno di esplorazione. Egli ha iniziato la sua raccolta negli anni giovanili, favorito dal fatto di aver creato un centro di convergenza di numerosi artisti che, a Malo, si riunivano per confrontarsi e discutere di arte e della società e della vita e che poi lasciavano loro opere in memoria di quei proficui incontri. Quindi la visita viene arricchita dalla narrazione di ricordi, personaggi, eventi e tematiche: si possono così apprezzare ancor più le produzioni esposte e ci si può calare più facilmente nel clima intellettuale dell’epoca che le ha ispirate.

Per approfondimenti:
www.museocasabianca.com

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