Breve storia della scrittura
27/12/16 news #

Breve storia della scrittura

Una delle funzione della scrittura consiste nel permettere di ancorare memorie ed informazioni.

Ma, prima di arrivare alla parola scritta, l’uomo ha adottato altri sistemi per fissare e condividere dati ed esperienze. Stando agli studi di archeologia, all’incirca 45.000 anni fa appaiono i primi graffiti raffiguranti cacce ed animali a fini propiziatori, che, col tempo, sono divenuti decorazioni diffuse in caverne e su oggetti, come le selci recanti figure geometriche, rinvenute nel dipartimento di Ariège (Francia) e risalenti a 20.000 anni a.C. Testimonianze più recenti sono quelle famosissime di Altamura (Spagna) e di Lascaux (Francia) databili attorno ai 12.000 anni a.C.

Per arrivare ad una prima scrittura si deve attendere di arrivare ai 4.000 anni a.C., con la scrittura cuneiforme dei babilonesi, incisa su tavolette di argilla. Mille anni dopo gli egizi utilizzano i geroglifici, passando ad utilizzare come supporto il papiro. All’incirca nello stesso periodo, in Cina, partendo da una pittografia, si arriva all’utilizzo di parole.

Ma il primo vero alfabeto – di 32 lettere – sembra apparire a Ugarit (Siria) 1.300 anni a.C., presto adottato anche da ebrei e moabiti.
Anche i fenici, qualche secolo più tardi, utilizzano un alfabeto – di 22 lettere -, poi adottato dai greci. Verso il 400 a.C. Questo sistema si differenzia in due fondamentali varianti: quella cosiddetta greca-orientale-ionica da cui derivano il greco classico ed i caratteri cirillici. Quella preferita dagli etruschi si sviluppa nella forma adottata dal latino: dapprima con 21 lettere e poi, con successive aggiunte nel corso dei secoli, si è giunti alle 25 lettere degli alfabeti occidentali moderni.

no responses
Typographiae: il museo della stampa e della cultura tipografica a Trapani
19/12/16 news #

Typographiae: il museo della stampa e della cultura tipografica a Trapani

Ha sede a Palazzo Milo, dimora nobiliare della fine del Seicento, ed ospita l’intera bottega della storica ex tipografia La Combattente.

Il Museo ripercorre, come una “officina di cultura” le varie fasi dell’evoluzione della cultura tipografica analizzando, attraverso la sua collezione, anche la storia della scrittura, dell’alfabeto della carta, della grafica, del disegno dei caratteri, della stampa, dell’illustrazione, della comunicazione e dei linguaggi.
Seguendo il concetto di “working museum” viene data ai visitatori l’opportunità di prendere parte al vivo al mondo dell’arte tipografica.

Il museo è stato inserito nel progetto “The book culturalroute” realizzato su iniziativa del Consiglio d’Europa ed a cura del Consortium of European Research Librairies e l’Ecole nationale supérieure des sciences de l¹information et des bibliothèques.

no responses
Lo Studio delle Arti per la Stampa di Jesi
12/12/16 news #

Lo Studio delle Arti per la Stampa di Jesi

E’ stato istituito nel 2000 per documentare la lunga e importante tradizione tipografica della città che ha visto per prima la nascita, nella regione Marche, di una tipografia e, contestualmente, la stampa di una delle prime edizioni della Divina Commedia, nel 1472, ad opera del tipografo Federico de’Conti.

Il museo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Pianetti Vecchio e si sviluppa in diversi ambienti : nell’ ampio e luminoso salone che in origine ospitava il refettorio delle monache, sono esposti torchi e macchine da stampa di varie epoche.

Inoltre sono esposti rari esemplari di libri antichi che ripercorrono la storia del libro a stampa dagli incunaboli a bellissimi esemplari del XIX secolo.

Lo Studio per le Arti della Stampa è un museo vivo perché alcuni torchi tipografici e per la stampa d’arte, con la relativa strumentazione, sono funzionanti e vengono messi a disposizione sia delle scuole, per le quali sono proposti dei laboratori didattici, che di coloro che hanno intenzione di conoscere o approfondire tecniche tipografiche o di stampa d’arte antiche (calcografia, litografia e xilografia).

no responses
Museo della carta e della filigrana
05/12/16 news #

Museo della carta e della filigrana

Senza le innovazioni tecnologiche introdotte dai mastri cartai fabrianesi nel 13^ secolo, che di fatto hanno portato alla nascita della carta occidentale, la stampa in Europa sarebbe arrivata sicuramente molto più tardi. La grande disponibilità di carta di ottima qualità e durevole nel tempo, infatti, portò al graduale superamento della pergamena ed all’esigenza di trovare un metodo più veloce per la trascrizione di documenti fino ad allora riservati a una cerchia di fruitori estremamente limitata.

Johann Genfleisch von Gutenberg, orafo di Magonza, nel 1455 riuscì a mettere a punto la tecnica di stampa a caratteri mobili e, sopratutto, inventò il torchio per la stampa tipografica che consentì a lui ed ai suoi soci, in tre anni di lavorazione, di realizzare 180 copie della Bibbia: lo stesso tempo che avrebbe impiegato un amanuense per realizzare una sola copia.

Il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, con la sezione dedicata alla “Civiltà della Scrittura”, ricorda l’incontro di queste due innovazioni ed il percorso che, insieme, hanno compiuto lungo le tappe più significative della storia della comunicazione scritta.

Per approfondimenti:
http://www.museodellacarta.com/docs/stampa/stampa.asp

no responses