Dolcemente abili
13/04/21 Formamenti

Dolcemente abili

E’ il libro illustrato che raccoglie le ricette eseguite dai ragazzi diversamente abili del centro diurno socio-riabilitativo “La Girandola” di Piacenza.

Fa parte del testo anche una raccolta di esperienze dei protagonisti di questa costruttiva esperienza. Infatti non tutti i procedimenti ed i gesti in cucina sono facilmente accessibili da parte di persone con disabilità intellettiva e/o motoria.

Frequentando il corsi di cucina, che hanno poi dato vita al testo, i ragazzi hanno recuperato antiche ricette tradizionali e sperimentato piatti derivanti da altre culture. Quindi hanno potuto unire la possibilità di divertirsi insieme con l’opportunità di imparare cose nuove e stimolanti e di esprimere sé stessi e le proprie specifiche abilità.

E poi, per chiudere il cerchio virtuoso, il ricavato delle vendite servirà a potenziare il centro e le sue attività.

no responses
Caffè letterario nella favela
06/04/21 Formamenti

Caffè letterario nella favela

Si chiama “Garagem das letras” (più o meno traducibile come il garage delle lettere) il

primo caffè letterario aperto a Rocinha (la favela più grande del Sudamerica, a Rio de

Janeiro) dalla onlus “Il sorriso dei miei bimbi”, fondata da Barbara Olivi.

Il primo ingresso è stato casuale. Ma qualche testo poco impegnativo, con molte figure ed

argomenti stuzzicanti, ha stimolato la curiosità del ragazzo che ha voluto portare altri amici.

Sono tutti giovani dediti allo spaccio e che impugnano armi e ai quali è possibile

prospettare, attraverso la cultura, uno stile di vita diverso da quello a cui sembrano condannati.

L’associazione, però, ha anche altri obiettivi, che il caffè letterario può veicolare:

conoscenza e pratica delle arti figurative e della musica, apprendimento di mestieri come il

gelataio o il cuoco o il barista, l’utilizzo di internet.

Inoltre l’onlus segue bambini della scuola materna, da supporto didattico a chi va a scuola e tiene corsi di alfabetizzazione per adulti.

no responses
La letteratura contro la violenza
15/03/21 Formamenti

La letteratura contro la violenza

Presso il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca (una frazione di Roma) è aperta una biblioteca pubblica intitolata a Marie Anne Erize, giovane attivista per i diritti civili nell’Argentina dei desaparecidos, anche lei scomparsa.

Hanno contribuito alla realizzazione il comune di Roma, l’ambasciata dell’Argentina e l’ambasciata francese .

L’intento è di collaborare con le scuole per promuovere un’etica contro la violenza e contrastare i condizionamenti negativi che possono derivate – soprattutto per i giovani – dal vivere in una rione ove lo spaccio di droga e le sparatorie sono fatti di vita quotidiana.

 

no responses
I libri che tornano ad essere alberi
11/03/21 Formamenti

I libri che tornano ad essere alberi

Pequeno Editor è, come dice il nome, una piccola casa editrice argentina per bambini. Non poi tanto piccola, se si considera la grandiosa idea che ha avuto: produrre libri biodegradabili, stampati con colori ecologici e che recano, entro la filigrana, piccoli semi di jaracanda, uno splendido albero tipico di quelle zone.

Già impegnata nella sensibilizzazione al rispetto della natura (e soprattutto al problema della deforestazione) presso i piccoli lettori, ha trovato un modo geniale per coinvolgerli in quest’opera di tutela del verde: sia attraverso il ritorno alla natura del testo appena letto, sia mettendoli in condizione di prendersi cura della nuova piantina da esso generato.

Per dare un’idea dei contenuti curati dalla Pequeno Editor, il primo libro messo a disposizione secondo questa filosofia èMi papà estuvo en la selva(Il mio papà si trovava nella giungla), ove un bambino racconta le avventure vissute dal padre nella foresta equatoriale. Con questa storia, basata su fatti realmente accaduti, promuove i valori della biodiversità e della tutela del patrimonio naturale.

 

no responses
Peter Pan
01/03/21 Formamenti

Peter Pan

Recentemente David Brass, un antiquario di Los Angeles, è venuto in possesso di una rara – anzi introvabile – prima edizione del “Peter Pan” di James Matthew Barrie.

Ma la cosa che ancor più ha entusiasmato il mondo del collezionismo di libri è il fatto che il testo è corredato da una dedica fatta dall’autore a Mary Hodgson, la bambinaia dei piccoli Davies (George, John, Michael e Peter). Lo scrittore incontrava spesso lei ed i ragazzini nei giardini di Kensington e questi incontri erano occasione di giochi e fantasticherie. Ed è a loro che si è ispirato per i personaggi del celeberrimo romanzo.

Come segno di riconoscenza, Barrie avrà ritenuto opportuno fare dono di una copia, corredandola con: “A Mary Hodgson con i più cordiali saluti da JM Barrie gennaio 1907”.

no responses
La biblioteca più piccola d’Italia
23/02/21 Formamenti

La biblioteca più piccola d’Italia

Antonio La Cava, maestro in pensione, negli ultimi venti anni ha girato per colline e montagne della Basilicata distribuendo libri ai bambini di queste località remote.

Si muove con il suo Ape car che ha trasformato in una minuscola biblioteca mobile per

trasportare libri dove serve: da regalare, prestare, far leggere ai bambini incuriositi. Il maestro si spinge fin nei paesini più isolati della Lucania, quelli con meno di 100 abitanti, improvvisando laboratori di lettura, scrittura creativa e anche improvvisando piccole piece ispirate ai libri, per cercare nuovi lettori.

no responses
Social Press Point
18/02/21 Formamenti

Social Press Point

E’ un’edicola etica, aperta a Milano, in cui non sono venduti prodotti che abbiamo a che vedere col gioco d’azzardo o che non siano eticamente accettabili per altri versi.

E’ anche un’iniziativa solidale, infatti fornisce a giovani in difficoltà un’esperienza di lavoro ed è veicolo delle informazioni relative alle attività dell’associazione che le ha dato vita e di altre presenti sul territorio. Inoltre è punto di riferimento per eventuali donazioni che, assieme ai profitti specifici, serviranno a finanziare progetti sociali.

Il progetto è realizzato e gestito da Comunità Nuova Cooperativa Sociale Onlus.

no responses
I papiri di Ercolano letti con i raggi X
15/02/21 Formamenti

I papiri di Ercolano letti con i raggi X

La rivista scientifica Nature Communications ha pubblicato un articolo sulla nuova tecnica utilizzata per leggere i papiri carbonizzati, a suo tempo ritrovati a Ercolano.

Risultando troppo fragili per essere srotolati, in passato sono stati sottoposti al

trattamento con tecniche radiografiche convenzionali, ma senza risultati in quanto

sono scritti con un inchiostro a base di nerofumo, la cui densità è simile a quella del

supporto carbonizzato. Poi si è tentato con la fluorescenza a raggi X e la tomografia

computerizzata a raggi X, ma senza ottenere risultati soddisfacenti.

Ora possono venir letti grazie alla nuova tecnica messa a punto da Vito Mocella del CNR-IMM di Napoli, Emmanuel Brun e Claudio Ferrero dell’ESRF e Daniel Delattre del CNRS-IRHT di Parigi. Si tratta di intervenire con una tecnica prestata dall’archeologia: la tomografia a raggi X in contrasto di fase che permette sia di riconoscere i diversi strati di arrotolamento, sia di identificare il contrasto tra quanto scritto e il papiro carbonizzato.

no responses
Digital Einstein
11/02/21 Formamenti

Digital Einstein

E’ un progetto di digitalizzazione degli scritti di Albert Einstein, promosso dalle università di Princeton di Gerusalemme: un’opera molto impegnativa, anche in termini di tempo.

Già la loro ricerca (a partire dalle università ove era stato docente) ed il loro recupero si è rivelato un lavoro immane

Infatti, iniziato nel 1986, il progetto è tutt’ora in corso con 13 volumi a suo attivo – e visionabili -, sui 30 previsti.

Si parla di circa 80.000 manoscritti che – a partire dal 1923 – comprendono appunti, diari, corrispondenza, ecc. ed anche i quaderni su cui si trova annotata la teoria della relatività.

La consultazione on line è possibile sia in tedesco che in inglese

attraverso il sito: http://einsteinpapers.press.princeton.edu/about

no responses
La carta Washi patrimonio dell’Unesco
08/02/21 Formamenti

La carta Washi patrimonio dell’Unesco

La carta Washi fu introdotta in Giappone intorno al ‘600, provenendo dalla Cina. Poi la sua lavorazione è stata rielaborata dai giapponesi utilizzando, oltre al tradizionale gelso, anche altre piante locali.

Per intenderci, è la stessa carta utilizzata nelle abitazioni tradizionali giapponesi, grazie alla sua capacità di far filtrare una luce attenuata e diffusa.

La lavorazione viene fatta tutt’ora a mano in modo da renderla, oltre che pregiata, anche consistente, traslucida e resistente ai possibili danni arrecati da insetti.

In Giappone viene utilizzata nelle arti tradizionali come l’origami, il Shodo (calligrafia) l’ Ukiyo-e (stampa artistica).

Dal Giappone si è diffusa per svariati utilizzi tra cui, non ultimo, l’uso nella stampa di pregio.

Dal novembre 2014 è stata inserita tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’UNESCO.

no responses