Dicembre 23, 2020

La Biblioteca Vaticana passata al digitale

La Biblioteca Vaticana passata al digitale

Miniature, frammenti antichissimi, manoscritti appartenenti alla Biblioteca Vaticana (costruita a metà del 400 su indicazione dell’allora Papa Niccolò V) sono sbarcati nel web.

A occuparsi della digitalizzazione delle oltre 41 milioni di pagine della Biblioteca Apostolica Vaticana, è stato il gruppo giapponese della Ntt Data che, attraverso la sua filiale italiana, ha investito nel progetto circa 18 milioni di euro.

Tra i documenti di maggiore valore troviamo il “Virgilio Vaticano”, un codice prodotto a Roma verso il 400 D.C., il codice studiato da Raffaello e acquistato da Fulvio Orsini nel 1579, giunto nella biblioteca Vaticana nel 1600. Sono digitalizzate anche le illustrazioni della “Divina Commedia” eseguite da Sandro Botticelli per Lorenzo il Magnifico nel secolo XV; un manoscritto ebraico miniato del Mishneh Torah di Maimonide databili fra il 1451 e il 1475 e una collezione di 73 frammenti coranici appartenuta in precedenza all’antiquario e bibliofilo Tammaro De Marinis.

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